ANTIFASCISMO – Qualche spunto dal Congresso

ANTIFASCISMO – Qualche spunto dal Congresso

L’antifascismo è il valore su cui germoglia la nostra Repubblica, nata dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione partigiana. L’antifascismo deve essere, proprio per questo motivo, un esercizio quotidiano, una pratica di impegno civile costante. Essere antifascista oggi non
significa solo prendere una posizione politica contraria ai fenomeni di estrema destra: significa essere portavoce di ideali di libertà, democrazia e giustizia sociale.


La nostra democrazia viene quotidianamente lacerata dalla manifestazione di fenomeni fascisti, naziste, xenofobi, omofobi e razzisti.
La testimonianza della manifestazione di tali ideologie trova esempio nei terribili avvenimenti del 5 novembre 2016: fu infatti organizzata una parata militare, con il beneplacito di Questore e Prefetto, in occasione della commemorazione di un camerata morto durante un incidente stradale. La
manifestazione bloccò, per un’intera giornata la città di Pavia, creando un forte disagio tra tutti i cittadini. Si tentò in tutti modi l’opposizione a questa ignobile manifestazione arrivando al tentativo di blocco del passaggio della marcia lungo il Ponte Coperto, evitando che questa si concludesse in Piazzale Ghinaglia, luogo simbolo della resistenza pavese. In quel frangente fummo assaliti, manganellati e spinti contro un muro dalle Forze dell’Ordine.

L’immotivata aggressione delle Forze dell’Ordine la sera del 5 novembre 2016


Da quell’avvenimento, che ancora oggi ricordiamo, è scaturito un procedimento penale ancora in atto. Questo non è stato l’unico avvenimento che ha tinto di nero la nostra città, infatti è necessario ricordare un altro caso emblematico: il ritrovamento di alcuni adesivi sulla porta di numerosi esponenti locali che riportavano la scritta “QUI CI ABITA UN ANTIFASCISTA”

Rete Antifascista Pavia

La motivazione del gesto è palesemente intimidatoria, con un sapore che ricorda tanto le azioni naziste di marchiatura dei negozi ebraici. Quell’adesivo per noi è ora motivo di orgoglio e non di paura, ma i responsabili di tale intimidazione, che ha riguardato anche militanti del Coordinamento, non sono mai stati rintracciati e anche questo fatto è altamente indicativo della poca attenzione che viene rivolta a gesti storicamente pericolosi.


Il Coordinamento per il Diritto allo Studio è sempre stato in prima fila per difendere l’antifascismo in città, partecipando alle riunioni della Rete Antifascista e impegnandosi nella difesa di un valore così tanto fondamentale. È importante infatti che come sindacato studentesco, facente parte di una cultura di sinistra, quindi antifascista, antidiscriminatoria e inclusiva, ci si opponga sia culturalmente, sia pragmaticamente, al rapido sviluppo di tali realtà, che spesso non trovano l’adeguato e il necessario contrasto da parte delle istituzioni.
Il Coordinamento si pone come obiettivo quotidiano continuare a svolgere azioni di sensibilizzazione nel modo più completo possibile, fuori e dentro la realtà universitaria. Ribadire l’importanza dell’antifascismo in maniera incisiva e continuativa nel tempo, fa si che si possa porre l’accento su questo tema arrivando a mobilitare e responsabilizzare la comunità studentesca e cittadina.


Riteniamo che una delle frase più significative inerenti a questo tema sia “ieri eravamo partigiani, oggi siamo antifascisti”.

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