DIRITTO ALLO STUDIO – Qualche spunto dal Congresso

DIRITTO ALLO STUDIO – Qualche spunto dal Congresso

Manifestazione 2018

Come vi avevamo anticipato, il 30 e il 31 gennaio la nostra associazione si è riunita per confrontarsi internamente discutendo ed elaborando diverse tematiche.
Da oggi vi proporremo periodicamente le nostre riflessioni su valori e questioni cardine del Coordinamento per il Diritto allo Studio

Il Diritto allo Studio viene elevato al rango di diritto costituzionale dagli articoli 3 e 34 della Costituzione, prevedendo la possibilità di proseguire gli studi indipendente dalla propria situazione economica o sociale. Le istituzioni repubblicane sono tenute a darne attuazione tramite la legislazione ordinaria e stanziando adeguate risorse sulle relative voci di bilancio.

Purtroppo, tale passaggio è avvenuto solo parzialmente ed oggi dobbiamo constatare come il Diritto allo Studio Universitario non possa essere garantito realmente a tutti gli studenti: come dimostra un recente rapporto di Eurydice, l’Italia concede un aiuto economico soltanto al 14% degli studenti universitari, uno dei dati più bassi dell’Europa.

Le responsabilità della situazione attuale sono da ricercare soprattutto nei consistenti tagli ai fondi di funzionamento degli Enti per il Diritto allo Studio e ai fondi per le borse di studio da parte di Regione Lombardia. In particolare, l’ultima convenzione regionale per il DSU ha visto fortemente penalizzata l’EDiSU: a fronte, infatti, di un aumento esigui degli stanziamenti complessivi, sono stati introdotti criteri che hanno comportato per Pavia un taglio di risorse stimate in 4-5 milioni di euro annuali.

COLLEGI
Una consistente parte del Diritto allo Studio pavese è costituita dalle residenze universitarie, che a Pavia sono gestite in larga parte in forma di Collegio: Una problematicità che si ripresenta di anno in anno è l’accessibilità alle strutture dell’EDiSU: come Coordinamento per il Diritto allo Studio abbiamo sempre sostenuto l’importanza di
normare finemente l’accesso ai Collegi, tenendo come capisaldi tre punti:

  1. coprire più posti possibile;
  2. operare nella maniera più efficiente e con le tempistiche più brevi possibili;
  3. escludere dal servizio il minor numero possibile di studenti; L’ingresso in Collegio tramite graduatoria di reddito prima e di merito poi è per noi un punto saldo del diritto ad un luogo in cui poter alloggiare durante il proprio percorso universitario, e ribadiamo fermamente la nostra contrarietà al vincolo del voto di maturità per l’accesso ai collegi per gli studenti del primo anno.
Autore: MaurizioRossin 
Copyright: MauriRphoto

MENSE
Una delle componenti fondamentali del sistema universitario è costituita dalle mense, dislocate nei vari poli dell’Ateneo e di cui tutti gli studenti possono usufruire.
Margini di miglioramento sono ancora possibili per quanto riguarda le sostenibilità ambientale (riduzione della plastica in primis) e le forme di erogazione del servizio per i borsisti. Per quanto riguarda le tariffe dei pasti riteniamo opportuno, infatti, togliere l’obbligatorietà del pasto completo e permettere di pagare il singolo piatto tenendo conto della fascia di appartenenza.
Bisogna inoltre valutare la possibilità di adottare una legenda con bollini colorati o simboli applicati vicino ai vari piatti del menù del giorno, grazie ai quali gli studenti:

  1. possano sapere se il pasto contiene carne di maiale, glutine, lattosio o allergeni. Utile agli studenti praticanti religioni o comunque abitudini alimentari che impongono certe restrizioni.
  2. possano valutare correttamente le principali caratteristiche nutrizionali di un prodotto, ad esempio indicando con il rosso un alimento da assumere con moderazione.
    Ovviamente le mense si devono parimenti impegnare ad offrire alimenti sani ed equilibrati.

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